La settimana scorsa 2

La settimana scorsa sono stato per qualche giorno in Germania.
Un breve viaggio in auto, improvvisato e senza un programma definito.
L'invito era stato una semplice e-mail del tipo "Andiamo a bere
una birra a Monaco?" che non specificava nemmeno quando…
e dopo poco Monaco è diventata Francoforte…
Superfluo dire che chi a un certo punto aveva azzardato la richiesta
di un programma dettagliato aveva finito col non venire.
Viaggiare ti porta inevitabilmente ad incontrare dei confini, linee
tracciate sulla carta geografica di cui finisci col chiederti il
significato, se c'è o se mai ce n'è stato uno.
Questo dei confini è un tema che mi affascina da un po' di tempo.
Di tanto in tanto mi capita di fare un salto a Basilea, dove ho inziato
ad andare per lavoro ma dove torno perché mi piace l'architettura,
l'atmosfera giovane che le regalano le università, la gente che gira
in bicicletta e nelle sere d'estate va a sedersi sulle rive del Reno,
il mercato del sabato mattina in Marktplatz, in pieno centro, ma
soprattutto questa sua natura di città di confine.
Infatti è in Svizzera, ma sull'incrocio dei confini di tre nazioni:
Svizzera, Francia e Germania. Dappertutto in Europa le dogane non ci
sono più, ma non in Svizzera. E quando esci dalla città per andare
in Germania o in Francia, devi attraversarle. Nei pochi chilometri
che separano un paese dall'altro cambiano le divise dei poliziotti,
la lingua e le leggi, sino a pochi anni fa anche la moneta, ma credo
molto poco la cultura.
Stavolta però non mi ci sono fermato, ma ho continuato risalendo il Reno sino a Strasbourg. Il Reno segna il confine tra Francia e Germania
proprio fino a Basel, dove smette di scendere verso sud-ovest e piega verso est, verso il Lago di Costanza, passando a marcare il confine tra
Svizzera e Germania.
Strasbourg invece è Alsazia, altra terra di confine storicamente contesa che adesso fa parte della Francia e si chiama appunto Strasbourg, ma per i tedeschi è Strassburg. Vicino ci sono Kehl e Schiltigheim. L'uno è in Germania e l'altro in Francia, anche se dal nome è impossibile dedurlo. Per ricordarvi che siete in Francia qualche ristorante non manca però di offrirvi qualche piatto marsigliese o bretone.
Dopo una notte a Strasburgo mi sono spostato a Karlsruhe, che rimane vicinissima al confine nel punto in cui lascia il corso del Reno per
deviare bruscamente verso ovest, verso il Lussemburgo.
Karlsruhe è una città dagli spazi molto ampi, in gran parte ricostruita dopo la guerra, dove ho mangiato kebab e bevuto té turco in un posto frequentato esclusivamente da turchi. Al nuovo Zentrum fuer Kunst und Medientechnologie, un museo ricavato in un grande spazio industriale ristrutturato, c'è in questi giorni una mostra dedicata a Istanbul. Molto più che una città di confine, un luogo speciale e affascinante, un crocevia di traffici e culture in perenne trasformazione, nelle cui vene scorrono tutti i fiumi del mondo e nella cui anima si mescolano tutte le lingue del mondo, come recita una poesia dedicata alla città. Nella presentazione si dice anche che Istanbul sia un luogo dove in qualche modo è possibile leggere il futuro.
"The Art of Shaping the Future" è invece il titolo di un libro appena uscito e dedicato all'opera del designer Luigi Colani, che a Karlsruhe vive e lavora. Ma questo non lo sapevo quando ci sono stato, l'ho scoperto qualche sera più tardi ad uno di quegli eventi del Salone del Mobile dove cerco preferibilmente di non andare. Così come non sapevo che fosse tedesco ma di origini irachene e che avesse quasi ottant'anni. Le sue forme sono solo e rigorosamente organiche, afferma di copiare semplicemente dalla natura, che quello che fa è per il 90% natura e solo per il 10% Colani, e che non è nemmeno design, ma qualcosa che ha a che fare con la filosofia della forma.
Non so ancora se mi piacciono i suoi oggetti. Mi piacciono invece molto gli schizzi fatti con la matita bianca su cartoncino nero e colorato.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: