Sul viaggiare in bicicletta…

Dopo anni dall'ultima volta in cui avevo fatto un viaggio in bicicletta, quest'estate ho percorso un migliaio di chilometri tra le campagne e le
coste della Bretagna. Le esperienze passate mi avevano già convinto di come la bicicletta fosse un fantastico e ineguagliabile strumento di
viaggio e di come utilizzarla per viaggiare fosse forse la cosa migliore da poter fare con una bicicletta.

Quest'ultimo viaggio è stata poi una piacevole riscoperta della ricchezza di sensazioni e dei sottili piaceri che si associano al vagabondare a due ruote, un'esperienza da cui credo mi sarà difficile d'ora in poi allontanarmi. Ho anche sperimentato come spesso non sia facile comunicare l'essenza di questo modo di viaggiare a chi non l'ha mai sperimentato. C'è però chi secondo me riesce a farlo molto bene.

Paolo Rumiz, giornalista e scrittore, dedica un capitolo del suo recente libro "E' Oriente" al viaggio compiuto a Vienna in bici in compagnia del figlio, e così commenta l'esperienza: "In questo viaggio le due bici sono state per noi tante cose. Tandem generazionale, strumento di conoscenza, riconquista della lentezza, passaporto per una clandestinità nuova, perfino macchina sovversiva. Hanno ribaltato la percezione della distanza, della durata e dell'andatura, la capacità di guardare e gustare, la dimensione acustica, olfattiva e persino onirica del viaggio. Sono state macchina da presa, rosario di orazioni, miscelatore di immagini e memorie, fabbrica di pensieri e di sogni straordinari. A ben guardare le due ruote leggere sono state anche strumento di penitenza, riscoperta della fatica e del silenzio. Si sono rivelate infine un attrezzo rivoluzionario, perché annullano le gerarchie, semplificano i bisogni, rivendicano un accesso più umano al territorio."

Personalmente mi sento di sottoscrivere in pieno. E visto che siamo in tema, colgo l'occasione per segnalare qualche titolo interessante sui viaggi in bicicletta per nutrire la fantasia:

Paolo Rumiz, Francesco Altan, TRE UOMINI IN BICICLETTA, Feltrinelli
Emilio Rigatti, LA STRADA PER ISTANBUL, Ediciclo
Joseph e Elizabeth Pennell, L'ITALIA IN VELOCIPEDE, Sellerio Editore
Luigi Vittorio Bertarelli, INSOLITI VIAGGI, Touring Club Italiano
Guillame Prébois, IL MIO DANUBIO, Ediciclo
Aldo Maroso, Alberto Fiorin, STRADE D'ORIENTE, Ediciclo

Un Commento

  1. capitato per caso ho preso nota della bibliografia. E pensavo leggendo del viaggio in bici con il figlio, ma non so se il paragone può reggere, di quando mio padre mi portava a caccia.

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