Ciclisucarta al Bicycle Film Festival

BFF1Dal 26 al 30 Novembre prossimi il Cinema Mexico di Milano (via Savona 57) ospiterà la tappa milanese del Bicycle Film Festival 2008, rassegna itinerante giunta all'ottava edizione.

Il festival celebra la bicicletta e il ciclismo urbano attraverso il cinema, l'arte, la musica e varie iniziative: come ogni anno infatti alla rassegna cinematografica si affiancheranno eventi, serate musicali, performance, gare in bicicletta (quest'anno alleycat e ciclocross urbano) e la mostra JOY RIDE, a cui parteciperà anche ciclisucarta. Ringraziamo l'organizzazione del Bicycle Film Festival e i curatori della mostra per l'ospitalità.
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JOY RIDE – Una celebrazione della bici attraverso l'arte
mostra c
urata da Brendt Barbour in collaborazione con
Camilla Candida Donzella e Davide Marco Ferrari

al Superstudio Piu', via Tortona 27, Milano
Inaugurazione giovedi' 27 novembre alle 19.00
Aperta fino al 30 novembre dalle 11.00 alle 20.00

Bentornato!

fango

Bentornato. Perché finalmente è tornato. Lo scorso sabato 1 novembre a Cassano Magnago, per il 16° “Trofeo Industria e Commercio Boschirolo – Memorial Ferruccio Minato" di ciclocross amatoriale, quinta prova del Trofeo Ghidoni, c'era, puntuale come sempre, anche lui. Il fango. Già, perché il ciclocross senza fango non è ciclocross.

E' tramontata da un pezzo l'era dei pedali con cinghiette e fermapiedi, delle levette del cambio in fondo ai corni del manubrio, delle maglie di lana e dei caschetti a strisce, quando una gara di ciclocross significava a un'ora trascorsa sguazzando a piedi nella mota con qualche tratto pedalabile.
Roba da masochisti.

Oggi non piu': le gare di ciclocross si corrono su circuiti per un buon novanta per cento pedalabili, disegnati per essere veloci. Quasi dei criterium che si corrono sull'erba e lo sterrato, con giusto qualche ostacolo e qualche passaggio tecnico per non farti rilassare troppo e dimostrare quanto ci sai fare con la bici.

Ma il ciclocross si corre in autunno e in inverno. E, prima o poi, piove. E allora tutto si trasforma. Il prato che attraversavate ben saldi in sella, in velocità, diventa un acquitrino in cui arrancare cercando il rapporto giusto per non perdere l'abbrivio o addirittura il palcoscenico di una faticosa scarpinata, le curve piu' innocue diventano viscide e insidiose, il dosso che eravate abituati a saltar via di potenza vi costringe a piedi, con la bici in spalla e le suole delle scarpe che scivolano.

Ma tutto questo è proprio quello che ogni vero appassionato ciclocrossista in cuor suo ama e sogna. Per assurdo, studiando le previsioni del tempo e selezionando le gare, potreste forse anche riuscire ad attraversare una stagione di ciclocross correndo sempre all'asciutto. Ma sarebbe, appunto, un'assurdità. Perché vi perdereste tutto il divertimento.

E a Cassano Magnago, dopo una settimana di pioggia quasi ininterrotta, di divertimento ce n'è stato a volontà. Il Trofeo Minato è una corsa speciale, nata sedici anni fa con il nobile intento di ricordare la prematura scomparsa di due ragazzi e di trasformare una semplice festa sportiva in qualcosa di piu' alto, in un'occasione di concreta solidarietà verso gli altri.

E da allora è sempre stato cosi', grazie alla grande energia e all'entusiasmo delle persone che l'hanno voluta ed organizzata in tutti questi anni. L'edizione del 2008 si è tenuta nei pressi del Palatenda utilizzato per i recenti Campionati Mondiali Amatoriali su strada, che ha fatto da ottima cornice alla premiazione.

Il percorso era ben disegnato, con ostacoli e passaggi tecnici, una interminabile gimcana fra gli alberi, un paio di tratti veloci sull'asfalto e una zona di terreno molto allentato e fangoso a mettere alla prova l'abilità dei concorrenti. E alla fine, dato piacevole e non scontato, premi per tutti, dal primo all'ultimo dei partecipanti.

Come di consueto il sito mastermtb.it ospita la presentazione, la cronaca, le immagini e le classifiche complete della gara.