Bentornato!

fango

Bentornato. Perché finalmente è tornato. Lo scorso sabato 1 novembre a Cassano Magnago, per il 16° “Trofeo Industria e Commercio Boschirolo – Memorial Ferruccio Minato" di ciclocross amatoriale, quinta prova del Trofeo Ghidoni, c'era, puntuale come sempre, anche lui. Il fango. Già, perché il ciclocross senza fango non è ciclocross.

E' tramontata da un pezzo l'era dei pedali con cinghiette e fermapiedi, delle levette del cambio in fondo ai corni del manubrio, delle maglie di lana e dei caschetti a strisce, quando una gara di ciclocross significava a un'ora trascorsa sguazzando a piedi nella mota con qualche tratto pedalabile.
Roba da masochisti.

Oggi non piu': le gare di ciclocross si corrono su circuiti per un buon novanta per cento pedalabili, disegnati per essere veloci. Quasi dei criterium che si corrono sull'erba e lo sterrato, con giusto qualche ostacolo e qualche passaggio tecnico per non farti rilassare troppo e dimostrare quanto ci sai fare con la bici.

Ma il ciclocross si corre in autunno e in inverno. E, prima o poi, piove. E allora tutto si trasforma. Il prato che attraversavate ben saldi in sella, in velocità, diventa un acquitrino in cui arrancare cercando il rapporto giusto per non perdere l'abbrivio o addirittura il palcoscenico di una faticosa scarpinata, le curve piu' innocue diventano viscide e insidiose, il dosso che eravate abituati a saltar via di potenza vi costringe a piedi, con la bici in spalla e le suole delle scarpe che scivolano.

Ma tutto questo è proprio quello che ogni vero appassionato ciclocrossista in cuor suo ama e sogna. Per assurdo, studiando le previsioni del tempo e selezionando le gare, potreste forse anche riuscire ad attraversare una stagione di ciclocross correndo sempre all'asciutto. Ma sarebbe, appunto, un'assurdità. Perché vi perdereste tutto il divertimento.

E a Cassano Magnago, dopo una settimana di pioggia quasi ininterrotta, di divertimento ce n'è stato a volontà. Il Trofeo Minato è una corsa speciale, nata sedici anni fa con il nobile intento di ricordare la prematura scomparsa di due ragazzi e di trasformare una semplice festa sportiva in qualcosa di piu' alto, in un'occasione di concreta solidarietà verso gli altri.

E da allora è sempre stato cosi', grazie alla grande energia e all'entusiasmo delle persone che l'hanno voluta ed organizzata in tutti questi anni. L'edizione del 2008 si è tenuta nei pressi del Palatenda utilizzato per i recenti Campionati Mondiali Amatoriali su strada, che ha fatto da ottima cornice alla premiazione.

Il percorso era ben disegnato, con ostacoli e passaggi tecnici, una interminabile gimcana fra gli alberi, un paio di tratti veloci sull'asfalto e una zona di terreno molto allentato e fangoso a mettere alla prova l'abilità dei concorrenti. E alla fine, dato piacevole e non scontato, premi per tutti, dal primo all'ultimo dei partecipanti.

Come di consueto il sito mastermtb.it ospita la presentazione, la cronaca, le immagini e le classifiche complete della gara.

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