La montagna inventata

«La prima ascensione alla montagna di Milano l'ho fatta in sogno… Se il Montestella è nato, ha cominciato a crescere, si è conformato, si è coperto di alberi e di erba, di viottoli e di strade, insomma è diventato qualcosa nella fisionomia della città, e se ora è in progressivo divenire, è perché fu un sogno ed una poesia e perché io vi ho creduto. Giacché sogno e poesia muovono, malgrado le apparenze, il mondo.»

Piero Bottoni

Domenica mattina una quarantina di pazzi, tutti poco piu' che in mutande sotto la pioggia battente e armati di biciclette senza cambio si sono arrampicati un'altra volta in cima al sogno di Piero Bottoni. E' stato un assalto in piena regola, allegro, colorato e rigorosamente disordinato. Era la seconda edizione del Cross del Montestella e la seconda tappa delle SSCXIS, le Single Speed Cyclocross Italian Series.

Del resto la montagnetta milanese vanta precedenti illustri. Proprio al Monte Stella si corse infatti nel 1960 una gara internazionale di ciclocross, con Renato Longo (12 volte campione italiano e 5 volte mondiale) a fare da immancabile mattatore.

Resoconti, classifiche, link alle immagini della gara di domenica (e del prologo in notturna di sabato), qui.

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