Questa ragazza farà strada…

Se a ogni mondiale della pista ci esplode in casa un talento, beh, direi che non ci possiamo proprio lamentare. L’anno scorso ci aveva pensato Filippo Ganna a piazzare il colpaccio, con l’oro nell’inseguimento individuale.

Quest’anno invece, che  il circo veloce dei mondiali della pista si è spostato da Londra ad Hong Kong, è stata la volta di Rachele Barbieri. Un’altra ventenne con la dinamite nelle gambe, che ha messo in fila il gruppo conquistando la medaglia d’oro nella disciplina dello scratch, pronti via e 10 km col cuore in gola e chi arriva primo vince.

Giovanissima Rachele, ma ciclisticamente non proprio nata ieri. Nella stessa disciplina infatti la modenese classe ’97 ha già vinto gli Europei U23 nel 2016, mentre nel 2015 gli Italiani nello scratch e inseguimento, e gli Europei nell’inseguimento a squadre e nella corsa a punti.

Sempre nel 2016, perché in fondo girare sempre su una pista è un po’ monotono e un po’ di glamour ogni tanto non guasta, ha corso e vinto (altrimenti che gusto c’è) anche due Red Hook Criterium, Barcellona e Milano. Insomma, Rachele si annuncia decisamente come una ragazza che farà strada. Intanto, meno male che fa pista…

 

Filippo Ganna

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Filippo Ganna ha vinto la medaglia d’oro nell’inseguimento individuale ai Campionati del Mondo di Ciclismo su pista svoltisi a Londra la settimana scorsa. Filippo si chiama Ganna come il vincitore del primo Giro d’Italia, nel 1909, ma non sono parenti. L’ultima volta che l’Italia ha vinto una medaglia d’oro nell’inseguimento individuale è stato nel 1976, con Francesco Moser. Filippo Ganna oggi ha solo 19 anni e si, si sapeva che in bici andava forte, pero’ forse nessuno si immaginava cosi’ forte. E da subito. Insomma il disegnino qui sopra se l’è proprio meritato.

Vincent Kamp

Vincent Kamp è un artista inglese che dipinge, disegna e scolpisce. Poi pedala e corre, e qualche cosa di queste sue passioni finisce inevitabilmente nei suoi quadri. A giugno 2015 parteciperà con le sue opere a beyondthepeloton, una mostra di quadri e foto che celebra il ciclismo inglese e che si terrà a Londra.

How much pain can you suffer?

sean kelly tour

Back in the late eighties teams had begun testing their riders and analysing the figures. Sean Kelly was at the height of his career and winning more of the biggest races than any of his contemporaries. He was the greatest cyclist in the World at the time and during one test session the coaches were perplexed. They asked how he could be winning so much when his figures did not correspond to such results. Kelly sat back and said that machine measures power, heart rate, Vo2 max and all that, but what it doesn’t measure is how much pain you can suffer. da worldwidecyclesblog via flandriacafé.